La cultura non arriva dopo l’impresa cooperativa. Ne precede spesso la nascita. Prima dello statuto, del bilancio e dell’assemblea, alcune persone devono riconoscere che un problema vissuto come individuale appartiene anche ad altri, trovare parole comuni per descriverlo e immaginare una risposta collettiva. È in questo passaggio che comincia a formarsi un “noi”. Per questo la cultura non può essere considerata un’attività laterale della cooperazione, né coincidere soltanto con i settori che producono libri, cinema, teatro o patrimonio. È il luogo nel quale un movimento interpreta la società, costruisce appartenenza e decide che cosa ritiene possibile.
La cultura genera dubbi, fa emergere contraddizioni e mette in discussione l’immagine che un’organizzazione ha di sé. Un libro, un film, una mostra o un podcast non acquistano valore perché rappresentano la cooperazione in modo positivo, ma perché producono conoscenza, immaginazione e confronto.
La storia cooperativa offre esempi concreti. Negli anni Settanta Cesare Zavattini propose di riservare almeno un metro ai libri in ogni abitazione costruita dalle cooperative. Non immaginava una biblioteca monumentale, ma uno spazio inserito nell’architettura quotidiana. La cultura doveva entrare nelle case come parte dell’abitare. Quell’intuizione mostra che l’accesso culturale non dipende soltanto dall’esistenza delle opere: richiede luoghi, strumenti e condizioni materiali.
Negli stessi anni, la Cooperativa Scrittori tentò di modificare il rapporto tra autori, mercato e distribuzione. Scrittori e intellettuali non volevano limitarsi a consegnare i manoscritti a un editore, ma partecipare alle scelte, condividere il rischio e creare spazio per opere escluse dai circuiti più commerciali. L’esperienza fu fragile, ma pose una domanda ancora attuale: chi controlla gli strumenti attraverso cui un’opera viene selezionata, pubblicata, resa visibile e portata al pubblico?
La rivoluzione digitale non ha cancellato questa questione. Le piattaforme hanno moltiplicato le possibilità di pubblicazione, ma hanno concentrato il potere sulla visibilità. Allo stesso tempo, il lavoro culturale resta spesso discontinuo e affidato a professionisti che sostengono autonomamente costi, rischi e formazione. La cooperazione può tornare utile proprio qui, come strumento per condividere competenze, diritti, infrastrutture e capacità decisionale senza cancellare l’autonomia creativa.
Ma produrre un’opera non basta. Un libro può essere stampato e non incontrare lettori; un film può non trovare uno schermo; un archivio può restare ordinato e non generare più domande. La cultura ha bisogno di mediazione. Librerie, biblioteche, cinema, teatri e festival diventano vere infrastrutture culturali quando costruiscono fiducia, continuità e occasioni di incontro.
L’esperienza di Romano Montroni e delle Librerie.coop si colloca nello spazio tra il libro e il lettore. Il pubblico non esiste già, pronto ad acquistare ciò che viene proposto: si forma attraverso la competenza di chi sa orientare, consigliare e creare connessioni. Una libreria non è quindi soltanto un punto vendita, ma può diventare un presidio di prossimità.
Lo stesso vale per la memoria cooperativa dell’Emilia-Romagna. Archivi, fotografie, periodici, manifesti, filmati e testimonianze raccontano non soltanto le imprese, ma le trasformazioni del lavoro, dei consumi, delle famiglie, delle città e della partecipazione. Conservare questo patrimonio è indispensabile, ma non sufficiente. La memoria diventa cultura quando viene affidata a nuovi sguardi e può generare libri, film, podcast, mostre e percorsi didattici capaci di restituire anche conflitti, fragilità e domande aperte.
In Emilia-Romagna non mancano le esperienze. Il movimento cooperativo opera nella produzione culturale, nella gestione di biblioteche, musei, teatri e festival, nella promozione della lettura, nella digitalizzazione degli archivi e nei progetti rivolti alle scuole. Il rischio è la dispersione: iniziative significative che restano separate e vengono percepite come episodi, anziché come parti di una stessa infrastruttura culturale.
Da questa idea nasce anche lo spazio dedicato ai consigli culturali da parte di ogni Legacoop dell’Emilia-Romagna. Una raccolta, in vista delle ferie estive, di libri, film, podcast, spettacoli, mostre o altri lavori che hanno lasciato una domanda, aperto uno sguardo o aiutato a comprendere meglio il presente. E soprattutto perché questo consiglio? Quale esperienza ha generato quell’opera, quale pensiero ha messo in movimento e per quale ragione merita di essere condivisa?
I CONSIGLI DEI TERRITORI
LEGACOOP ROMAGNA
I libri
I libri che parlano di storia e valori del movimento cooperativo sono una più che valida alternativa per le letture estive, sostituendo il consueto “giallo da ombrellone”. Partendo dalla storia e dai valori del movimento cooperativo, nel 2025 Legacoop Romagna, all’interno delle celebrazioni dell’ottantesimo anniversario della sua ripartenza in Romagna, ha sostenuto la pubblicazione di un volume di Tito Menzani dal titolo evocativo, “Quarantacinque – La rinascita della Lega delle cooperative nella Romagna del secondo dopoguerra” (Franco Angeli). Lo storico bolognese in queste pagine ripercorre non solo le vicende che hanno visto con la ricostruzione del paese e la ripartenza della Lega delle cooperative dopo la fine del fascismo, ma anche l’importanza che il modello ha avuto per l’Italia del dopoguerra. Perché quarantacinque, oltre a indicare l’anno in cui è terminato il conflitto, è anche l’articolo della Costituzione che definisce il ruolo della cooperazione. E, come ha spiegato lo stesso Menzani, «solo otto stati nel mondo hanno una Costituzione che fa riferimento all’impresa mutualistica».
Dario Guzzini è uno di quei personaggi il cui nome non è conosciuto ai più, ma che è stato un pioniere della cooperazione romagnola e italiana. Oggi gli rende giustizia un volume di Luigi Martini (Edizioni Il Girasole), che ripercorre la vita dell’agronomo che affiancò Nullo Baldini nella crescita della Federazione delle Cooperative e contribuì a rafforzarne il ruolo nel settore agricolo. Tra le altre cose, Guzzini promosse la diffusione delle tecniche più avanzate, sostenne la meccanizzazione agricola e lavorò per accrescere le competenze gestionali delle cooperative e contribuì allo sviluppo di una moderna organizzazione agroindustriale fondata sull’integrazione tra produzione e trasformazione.
Tornando a Tito Menzani, un altro suo libro che rende giustizia a un capitolo ancora poco trattato della storia della cooperazione è “Donne in cooperazione. Esperienze di vita e di lavoro in Romagna” (Homeless book, 2024), una ricerca condotta insieme a Laura Orlandini sul ruolo che le imprese mutualistiche hanno avuto in termini di promozione della donna lavoratrice, di rottura degli stereotipi sessisti e di contrasto del cosiddetto gender gap.
La rivista, il podcast
Legacoop Romagna, inoltre, oltre a sostenere la pubblicazione di libri sull’argomento, partecipa alla diffusione della cultura cooperativa con strumenti propri: il mensile “La Visione Cooperativa” e il podcast “Voci delle cooperative”: ospitano al loro interno, oltre a spazi per le storie delle associate, anche interviste a protagonisti della cultura e della società, come Carlo Lucarelli e Michele Serra.
LEGACOOP IMOLA
Le peculiarità del territorio imolese e la cultura cooperativa si fondano in un binomio di radici storiche: partecipazione democratica e forte radicamento economico-sociale. Il circondario imolese rappresenta da sempre un’area in cui la cooperazione non è solo uno strumento economico, ma un pilastro dell’identità civile e dello sviluppo collettivo. Per questo nel territorio l’esigenza di diffondere i principi della cooperazione passa anche attraverso la condivisione di esperienze di vita, storie di cooperative e esempi concreti di eccellenze imprenditoriali che generano valore per sé ma anche benessere e crescita per i soci i lavoratori e la comunità. Per raggiungere questo equilibrio, occorre puntare su ascolto attivo, formazione continua e flessibilità organizzativa senza dimenticare le proprie radici e la propria storia.
Segnaliamo quindi “SACMI: dalla bottega all’industria. Origini di una straordinaria esperienza cooperativa” a cura di Valter Galavotti pubblicato dalla Editrice La Mandragora. Un’opera che rappresenta non solo un contributo prezioso e documentato della storia di SACMI ma anche un invito a riflettere sul senso e sull’attualità dei valori e dei principi alla base dell’essere cooperativa, sulla possibilità di proiettarli nel futuro, alla luce delle trasformazioni profonde della nostra società, dell’economia e della manifattura globale con maggiore consapevolezza e fiducia.
Altra pubblicazione recente è “Cooperativa Trasporti Imola, 95 anni di persone e valori” a cura di Sofia Nardacchione e Fabrizio Tampieri pubblicato da Bacchilega Editore. Il libro ripercorre la storia della cooperativa nata 95 anni fa paragonandola ad una persona della stessa età, che è stata giovane, che ha avuto le proprie esperienze, è cresciuta, ha sbagliato e si è ripresa e che, a dispetto della propria età e paradossalmente con lo spirito di un bambino ha ancora tanto da vedere e costruire davanti a sé. La Cti è un’azienda moderna strutturata ma con fortissimi legami nel passato, che guarda al futuro senza perdere la connessione con la propria storia, con attività storiche in quanto agricoltori, coltivatori di cave e produttori di materiali da costruzione ma che opera anche nel settore edile come commercianti di materiali edili e servizi legati all’edilizia, come gestori immobiliari e nell’agroalimentare come agricoltori attraverso le proprie controllate. Una realtà a carattere familiare ma con un sistema strutturato di gestione e controllo, che guarda all’innovazione e alla diversificazione.
Completa questi consigli di lettura “Il ministro con la falce. Storia di un impegno tra cooperazione e competizione”, di Giuliano Poletti e Niccolò Guicciardini, pubblicato da Rubbettino. Il volume assume un significato particolare per il territorio imolese perché racconta il percorso umano, civile e professionale di una personalità nata a Imola e profondamente legata alla cultura sociale e cooperativa della città.
Dalle origini in una famiglia mezzadrile all’esperienza nelle istituzioni, il libro attraversa decenni di trasformazioni economiche e sociali, mettendo al centro il lavoro, la solidarietà e l’idea che la crescita individuale non possa essere separata da quella collettiva.
Poletti ha guidato Legacoop Imola, è stato presidente di Legacoop Emilia-Romagna, vicepresidente e poi presidente nazionale di Legacoop. Dal 2014 al 2018 ha inoltre ricoperto l’incarico di ministro del Lavoro e delle Politiche sociali nei governi Renzi e Gentiloni. La sua testimonianza consente quindi di osservare la cooperazione da una prospettiva diversa ma complementare rispetto alle storie di SACMI e CTI: non soltanto attraverso l’evoluzione di singole imprese, ma mediante il percorso di una persona che ha accompagnato il movimento cooperativo imolese e italiano, portandone valori, metodo e capacità di mediazione fino ai più alti livelli delle istituzioni nazionali.
LEGACOOP BOLOGNA
Nella prospettiva di restituire lo sguardo e i temi cooperativi attraverso le lenti di un prodotto culturale, quale un libro o un film, la nostra proposta di approfondimento si orienta su due contributi in cui l’associazione ha trovato una lettura coerente con le proprio istanze.
Il primo è il film ARRIVAL, regia di Denis Villeneuve, USA 2016 (116 min). Il lungometraggio, scritto da Eric Heisserer e diretto da Denis Villeneuve, è basato su uno dei racconti inclusi nella raccolta “Storie della tua vita” di Ted Chiang, e ha come protagonisti Amy Adams, Jeremy Renner e Forest Whitaker.
In Arrival, dodici astronavi aliene arrivano sulla Terra e la linguista Louise Banks viene incaricata di stabilire un contatto con loro. Attraverso il dialogo, scopre che comprendere l’altro è l’unica via per evitare il conflitto e costruire un futuro condiviso. Il film mostra come la cooperazione, la fiducia e lo scambio di conoscenze tra persone e nazioni siano più efficaci della paura e della competizione. Il commento della presidente Rita Ghedini: “Una storia fantascientifica con molte connessioni con il nostro presente. Un racconto emozionante che mostra come cooperazione, ascolto e dialogo siano strumenti fondamentali per superare le paure del diverso, dell’altro e del futuro”.
Il secondo contributo è il libro Uniti per la vita. Storie di simbiosi e cooperazione, di M. Casiraghi e T. Pievani, Il Mulino 2025. In Uniti per la vita, Maurizio Casiraghi e Telmo Pievani raccontano come simbiosi e cooperazione abbiano plasmato l’evoluzione di tutte le specie. Attraverso storie di scienziati e grandi scoperte, il libro mostra che la vita prospera grazie a relazioni di interdipendenza, scambio e collaborazione. Un invito a riconoscere che, in natura come nelle società umane, il futuro si costruisce insieme. “Questo libro ci ricorda che la cooperazione non è solo un modello economico o sociale, ma un principio che attraversa la storia della vita stessa. Una riflessione che abbiamo approfondito nel percorso del nostro 80° anniversario, Cooperare per evolvere: la consapevolezza che le sfide più complesse, in natura come nella società, si affrontano costruendo alleanze, mettendo in comune competenze e generando valore condiviso” commenta Simone Fabbri, Responsabile relazioni esterne e sostenibilità di Legacoop Bologna.
LEGACOOP EMILIA OVEST
Per comprendere la forza e la diffusione della cooperazione servono storie, esperienze e testimonianze capaci di mostrare come i valori mutualistici prendano forma nella vita delle persone e delle comunità. Per questo proponiamo alcuni titoli che aiutano a guardare il mondo cooperativo da prospettive diverse.
Tra le novità editoriali spicca Zavattini A-Z, volume curato da Guido Conti per Electa, che restituisce la straordinaria ricchezza intellettuale e umana di Cesare Zavattini, precursore e promotore delle imprese cooperative culturali (primo presidente di Legacoop Cultura), figura poliedrica profondamente legata al territorio emiliano. Un viaggio tra cultura, impegno civile, creatività e innovazione sociale che racconta un modo di pensare ancora attuale.
Dal nostro territorio segnaliamo anche il volume Più che un campeggio – Un’esperienza di cooperazione educativa, una scuola per l’avvenire, a cura di Antonio Canovi, Carla Rinaldi e Sandra Ragni, pubblicato dalla Fondazione Barberini. Un ricco racconto testuale e per immagini che ricostruisce la storia dei campeggi cooperativi promossi dalla Federcoop di Reggio Emilia tra gli anni Cinquanta e Ottanta: un’esperienza che ha formato generazioni di giovani attraverso partecipazione, responsabilità, condivisione e cittadinanza attiva. Emergono buone pratiche educative, un modello che ancora oggi può rappresentare un’ispirazione.
Per chi desidera approfondire il funzionamento delle cooperative con un linguaggio semplice e accessibile, il consiglio è 101 Domande sull’Impresa Cooperativa di Michele Dorigatti e Tito Menzani. Attraverso domande e risposte, il libro affronta temi spesso oggetto di dibattito e chiarisce differenze, principi e peculiarità dell’impresa cooperativa, contribuendo a superare stereotipi e luoghi comuni.
Sul fronte audiovisivo merita attenzione il recente docufilm Storie di donne, uomini e comunità (2025), diretto da Paola Traverso e Vincenzo Franceschini. Un racconto corale che mette al centro persone, territori e relazioni, mostrando come la cooperazione possa generare inclusione, sviluppo e coesione sociale attraverso esperienze concrete. Il Teatro Povero di Monticchiello nel cuore delle colline senesi, la comunità di Ture Nirvane tra le Alpi liguri, un’agorà nel cuore della città di Genova, strappata al degrado, un’edicola recuperata nel quartiere Barca di Bologna, una bolla trasparente come dimora sotto le stelle dei boschi pugliesi, una periferia di Brindisi aperta a nuove sfide, fino alle storie emiliane delle cooperative di comunità La Valle dei Cavalieri e San Rocco.
LEGACOOP ESTENSE
Promuovere la cultura di impresa cooperativa è una delle funzioni primarie (e più soddisfacenti) di un’associazione di rappresentanza come la nostra. In questi ultimi anni, abbiamo promosso iniziative culturali molto trasversali, con l’obiettivo di far conoscere la cooperazione in contesti e con strumenti diversi.
Ecco i nostri 5 consigli:
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Podcast e documentario di Memorie dal Popolo
Le Case delle Popolo sono state una straordinaria esperienza collettiva, che ha promosso, nel corso di tutto il Novecento, l’emancipazione, la formazione e la partecipazione delle classi popolari. Il progetto Memorie dal Popolo racconta la storia delle Case del Popolo in provincia di Ferrara, prima e dopo il fascismo, attraverso una serie di contenuti di approfondimento: un documentario, che dà voce alla memoria di chi ha vissuto da vicino questa esperienza e si interroga sul significato, oggi, di questi luoghi; un podcast, il racconto in audio dello scontro fra gli agrari più potenti d’Italia e i braccianti organizzati in leghe e cooperative, in cui si inserì lo squadrismo fascista che vide proprio nelle Case del Popolo il bersaglio ideale; un archivio digitale e un museo virtuale, per immergersi nelle atmosfere di questi luoghi simbolici e approfondirne la storia e le memorie. Il progetto è stato selezionato e finanziato sia nel 2023 sia nel 2024 dalla Legge regionale n.3/2016 della Regione Emilia-Romagna, che promuove e sostiene attività di valorizzazione della memoria del Novecento. Tutti i materiali sono disponibili sul sito: https://www.legacoopestense.coop/memoriedalpopolo/
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Uniti diamo forma al futuro: illustrazioni e racconti di cooperazione
“Uniti diamo forma al futuro” è il progetto promosso da Legacoop Estense e realizzato in collaborazione con il collettivo di artisti The Ferrareser, per raccontare 12 storie cooperative modenesi e ferraresi, attraverso illustrazioni e racconti: un progetto nato per valorizzare il ruolo della cooperazione nel 2025 Anno Internazionale delle Cooperative, proclamato dall’ONU.
Un viaggio tra memoria e futuro, per celebrare questa importante ricorrenza e raccontare il valore della cooperazione nelle nostre province. Nel presente e passato della cooperazione troviamo piccole e grandi storie, fatte di luoghi, persone, aneddoti ed esperienze in cui eccellenze imprenditoriali si intrecciano alle vicende del nostro territorio.
Tutte le storie e le illustrazioni sono pubblicate sul sito: https://www.legacoopestense.coop/unitidiamoformaalfuturo/
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Film Il faro – Il fantastico viaggio della Banda Rulli Frulli di G. Marcon e D. Gavioli
Da diversi anni, in occasione del Coopsday, Legacoop Estense promuove una proiezione speciale nell’ambito dell’Arena Coop Alleanza 3.0, il cinema estivo organizzato da Arci al parco Pareschi di Ferrara e sostenuto dalla cooperazione ferrarese. Quest’anno, lo scorso 2 luglio, abbiamo promosso la proiezione del film documentario Il Faro, che racconta oltre dieci anni di storia della Banda Rulli Frulli, una realtà che in questi anni ha saputo conquistare il pubblico per la sua autenticità e che pochi mesi fa si è costituita in cooperativa sociale, grazie all’affiancamento di Legacoop Estense. La banda nasce nel 2010 a Finale Emilia, nelle terre del modenese colpite dal terremoto, da un’idea di Federico Alberghini. Ragazze e ragazzi di ogni età e abilità suonano strumenti costruiti con materiali di recupero, bidoni, pentole, latte: una formazione arrivata fino a settanta elementi, che ha inciso sei album e ha fatto della musica uno strumento di inclusione, studiato come modello anche all’università. I registi Marcon e Gavioli alternano riprese dal vivo, materiali d’archivio e le animazioni di Michele Bernardi, e lasciano che a parlare siano la banda e la sua musica, suonata dal vivo nel film con strumenti autocostruiti.
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Libro La nostra Odissea di Andrea Pezzi
Perché lo consigliamo? Il prossimo mercoledì 9 settembre, Andrea Pezzi sarà nostro ospite a Modena, nell’ambito della Festa della Cooperazione che promuoviamo per festeggiare i 140 di Legacoop e i 10 anni dalla nascita di Legacoop Estense. Pezzi porterà sul palco di Piazza Sant’Agostino a Modena, alle ore 19:00, la performance narrativa ispirata al suo libro La nostra Odissea. Un viaggio narrativo e visivo attraverso le tappe del viaggio di Ulisse, lette come metafora delle grandi trasformazioni che hanno accompagnato l’evoluzione dell’essere umano e della civiltà. Attraverso immagini, racconti e riflessioni, Andrea Pezzi accompagna il pubblico lungo un percorso che attraversa mito, filosofia, tecnologia e contemporaneità, mostrando come le sfide affrontate dall’eroe omerico siano, ancora oggi, le stesse che ciascuno di noi incontra nel proprio cammino di crescita, conoscenza e ricerca di senso. Una conferenza-spettacolo che invita a guardare al passato per comprendere il presente e immaginare il futuro. L’ingresso alla serata è libero e gratuito e, in preparazione dell’iniziativa, vi suggeriamo la lettura del libro.
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Libro “L’Ansalda” di Annalisa Ferrari
È stato pubblicato da pochi mesi il libro “L’Ansalda”, dedicato alla storia di Ansalda Siroli, già presidente di Udi Ferrara, figura centrale nella vita politica e sociale del territorio e da sempre molto legata al mondo cooperativo. Da mondina a donna politica, da mondina a donna delle istituzioni, da mondina ad attivista, da mondina a cooperatrice: la storia della sua vita è un vero viaggio nel tempo, con Ansalda in primo piano e sullo sfondo la storia del nostro territorio, dal dopoguerra ai giorni nostri. La pubblicazione del libro è stata promossa da UDI Ferrara e sostenuta da Legacoop Estense, Copma e Assicoop Modena&Ferrara. Puoi richiedere una copia del libro scrivendo a udi@udiferrara.it.
LEGACOOP EMILIA-ROMAGNA
La cultura cooperativa prende forma attraverso linguaggi diversi. Libri, podcast, video e articoli possono offrire nuove chiavi di lettura, mettere in relazione esperienze lontane e prolungare le riflessioni aperte da questo longform. Quella che segue non è una classifica, ma una selezione di contenuti utili per approfondire i temi della cooperazione, della rigenerazione, dell’abitare e della partecipazione.
Libri
Rigenerazione urbana. Un glossario e Rigenerazione urbana e territoriale. Un sussidiario
A cura di Giampiero Lupatelli e Antonio De Rossi – Donzelli Editore
I due volumi compongono un unico percorso editoriale. Il Glossario definisce parole, concetti e prospettive della rigenerazione urbana; il Sussidiario ne costituisce la prosecuzione, ampliando lo sguardo alla dimensione territoriale e agli strumenti necessari per intervenire. Insieme mostrano come rigenerare non significhi soltanto recuperare edifici, ma anche ricostruire servizi, relazioni e possibilità di partecipazione.
Il coraggio di cooperare. Come vola il calabrone
Ivano Barberini – Compagnia Editoriale Aliberti
Ivano Barberini racconta la cooperazione come un modello imprenditoriale capace di tenere insieme democrazia, attività economica e responsabilità sociale. Una lettura ancora attuale, che invita a considerare il cooperare non come una scelta residuale, ma come un esercizio quotidiano di condivisione del potere, dei rischi e dei risultati.
Quarantacinque. Il dibattito sulla cooperazione alla Costituente
Mattia Granata – Rubbettino
Il volume ricostruisce il confronto politico e culturale che portò all’articolo 45 della Costituzione italiana. Tornare a quel dibattito permette di comprendere perché la Repubblica abbia riconosciuto la funzione sociale e il carattere mutualistico della cooperazione, ma anche di interrogarsi sul significato che quel riconoscimento conserva nel presente.
Podcast
Oltre le mura – Abitare il cambiamento
La casa viene raccontata come uno spazio di relazioni e non soltanto come un bene economico. Il podcast attraversa le nuove forme dell’abitare, la crisi dell’accessibilità, le aspettative delle giovani generazioni e le esperienze di collaborazione tra abitanti. Un ascolto che aiuta a collegare il tema dell’abitazione a quelli della comunità, dell’inclusione e dell’innovazione sociale.
Il podcast dell’impresa cooperativa
Esperienze, idee e trasformazioni del modello cooperativo trovano nel linguaggio audio una forma immediata e accessibile. Le voci di chi opera nelle imprese permettono di osservare come partecipazione, mutualità e responsabilità verso il territorio si traducano nelle scelte e nelle attività quotidiane.
Video
White Whale Café alla Biennale di Legacoop, disponibile sul nostro canale YouTube
L’incontro tra White Whale Café e gli appuntamenti di Legacoop porta nel racconto della cooperazione un linguaggio contemporaneo, ironico e vicino alle forme della divulgazione digitale. Il video mostra quanto sia importante uscire dai codici istituzionali, confrontarsi con sguardi esterni e trovare nuove modalità per dialogare con pubblici e generazioni differenti.
Articoli e approfondimenti
Le nuove storie di Cinque Magazine
Le notizie pubblicate ad agosto su Cinque accompagneranno questo percorso con storie di cooperative, persone e territori. Esperienze concrete attraverso le quali osservare come i principi cooperativi prendano forma nel lavoro, nei servizi, nella cultura e nelle relazioni con le comunità.
I sei longform precedenti
I longform usciti nei mesi scorsi costruiscono un percorso editoriale sulle principali trasformazioni che interessano la cooperazione emiliano-romagnola. Rileggerli insieme permette di collegare temi diversi — innovazione, sostenibilità, welfare, cultura, lavoro e territori — e di riconoscerli come parti di una riflessione comune sul futuro del movimento cooperativo.
Puoi leggerli qui:
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La Transizione Energetica in Emilia-Romagna, il punto di vista della cooperazione
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La Transizione Digitale in Emilia-Romagna, il punto di vista della cooperazione
- La cooperazione sociale in Emilia-Romagna, la sfida del welfare di comunità
- La cooperazione, la Repubblica, l’articolo 45
- Filiere cooperative, la forza di un sistema che tiene insieme imprese, territori e comunità


