Secondo il report FragilItalia – Intelligenza artificiale e ruolo della tecnologia, realizzato da Area Studi Legacoop e Ipsos, il 50% degli italiani dichiara di avere una buona comprensione dell’IA.
È un dato che ci colloca al penultimo posto su 30 Paesi analizzati, ben 17 punti sotto la media globale. Peggio di noi solo il Giappone, con il 41%.
Il divario riguarda anche la conoscenza dei prodotti e servizi che utilizzano l’intelligenza artificiale. In Italia ne è consapevole solo il 46% della popolazione, mentre la media globale raggiunge il 52%.
Alla scarsa conoscenza si affianca una percezione contraddittoria: il 49% degli italiani si dice entusiasta di questi strumenti, ma il 44% li associa a un sentimento di ansia. Il 53% ritiene che presentino più vantaggi che svantaggi, tre punti sotto la media mondiale.
A preoccupare non è solo il ritardo informativo, ma anche l’assenza di strumenti culturali per affrontare il cambiamento in modo consapevole. Quando si chiede quali tecnologie avranno maggiore impatto nei prossimi anni, il 75% indica l’intelligenza artificiale.
Eppure, lo stesso campione esprime timori crescenti sulla perdita di autonomia, sulla privacy, sulla disoccupazione tecnologica e sulla concentrazione del potere in mano a pochi soggetti economici.
Il quadro si complica se si considera che la tecnologia ha già modificato radicalmente la quotidianità degli italiani. Il 90% dichiara di aver cambiato il proprio modo di informarsi. Seguono, con percentuali più basse, l’organizzazione della giornata, le relazioni amicali, il modo di viaggiare e di lavorare. Più contenuto l’impatto sulle relazioni familiari e affettive.
La combinazione tra esposizione crescente alla tecnologia, bassa comprensione dell’IA e ansia sociale impone una riflessione collettiva. Come movimento cooperativo l’accesso democratico all’innovazione è un tema centrale.
Tecnologia, diritti e inclusione non sono automaticamente compatibili. Serve una scelta politica, economica e culturale per far sì che tutte le fasce economiche siano in grado di accedere e usufruire delle tecnologie.


