Il Dpcm del 17 aprile 2025 stanzia 82 milioni di euro a favore delle imprese editoriali. Secondo le analisi di Mediacoop, dai contributi restano escluse le realtà informative senza scopo di lucro e i quotidiani locali.
Questi gruppi editoriali ricevono contributi diretti secondo il principio del Pluralismo dell’informazione: contribuiscono cioè a garantire un’informazione varia, indipendente e ancorata ai territori.
Il fatto che siano escluse dalla manovra desta ulteriori preoccupazioni, vista la lentezza dell’iter di approvazione del Regolamento di ridefinizione dei contributi diretti all’Editoria. Il Regolamento doveva concludersi entro la fine del 2024.
Pesa anche la cosiddetta “tagliola” della Legge di Bilancio 2019, che prevede un azzeramento dei contributi diretti a sostegno dell’editoria dal 2027.
Se le manovre a supporto del settore non verranno riconfigurate, a scontarne il prezzo sarà soprattutto l’informazione indipendente senza scopo di lucro.
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