- Filiera cooperativa, relazioni internazionali e sostenibilità al centro del programma
- Rafforzati i rapporti internazionali, presentati i modelli cooperativi dell’Emilia-Romagna nei settori agroalimentare, energia, welfare, turismo e innovazione
- Il presidente Montroni: “Cooperazione ponte tra territori, imprese e persone”
Si è conclusa la missione istituzionale di Legacoop Emilia-Romagna in Giappone, realizzata nell’ambito della Settimana dell’Emilia-Romagna a Expo Osaka 2025 e proseguita a Tokyo con visite, workshop e attività di networking. La partecipazione dell’associazione si è articolata in numerosi appuntamenti economici e istituzionali che hanno permesso di valorizzare il modello cooperativo emiliano-romagnolo nel contesto internazionale, rafforzando le relazioni con il sistema giapponese nei settori dell’agroalimentare, dell’energia, del welfare e dei servizi.
Tra i momenti centrali, l’organizzazione dell’evento “Dieta Mediterranea come Modello di Sviluppo”, promosso da Legacoop Emilia-Romagna in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna e Legacoop Agroalimentare. L’iniziativa ha rappresentato un’occasione di confronto internazionale sul ruolo della cooperazione agroalimentare come motore di sviluppo sostenibile, equo e inclusivo, capace di integrare tutte le fasi della filiera – dalla produzione alla trasformazione, dalla logistica alla distribuzione, fino alla ristorazione.
Al centro dell’evento, la presentazione del Manifesto Cooperativo della Dieta Mediterranea, documento che propone la Dieta Mediterranea come leva di sviluppo fondata su cinque direttrici: sostenibilità ambientale, salute e accesso al cibo, equità, educazione alimentare e innovazione. Un modello che parte dal lavoro degli agricoltori e arriva fino alla tavola, generando valore per le comunità e opportunità per le nuove generazioni.
«Expo Osaka è stata l’occasione per rafforzare un dialogo avviato da oltre vent’anni con il Giappone – ha dichiarato Daniele Montroni, presidente di Legacoop Emilia-Romagna – e per proporre la cooperazione come un ponte tra tradizioni diverse che condividono valori comuni: rispetto per le persone, centralità delle comunità, equilibrio tra uomo e natura. Le nostre cooperative rappresentano filiere complete, capaci di generare valore e coesione sociale».
A portare le proprie testimonianze durante l’incontro sono state alcune delle principali cooperative dell’agroalimentare regionale: Fruttagel, Deco Industrie, Granterre, Conapi, Progeo.
«La missione a Osaka ha confermato come la cooperazione dell’Emilia-Romagna sia oggi un soggetto credibile, innovativo e pronto a dialogare con i mercati globali – aggiunge Montroni -Il Giappone condivide con noi l’attenzione alla qualità, alla longevità attiva, all’armonia con la natura. Questi valori si traducono in ambiti concreti di collaborazione, dal cibo alla salute, dalla digitalizzazione al welfare territoriale. Come Legacoop Emilia-Romagna, abbiamo portato esempi reali di impresa cooperativa che genera benessere per le comunità, creando legami tra territori, imprese e persone».
Nella delegazione presenti anche altre imprese impegnate in altri settori: Coop Alleanza 3.0, Coop Reno, Camst, CPL Concordia, CNS – Consorzio Nazionale Servizi, Fondazione Barberini, Granlatte-Granarolo, Politecnica e Terre Cevico.
Oltre alla promozione del modello agroalimentare cooperativo, la missione ha permesso di affrontare altri ambiti strategici. In particolare, Legacoop Emilia-Romagna ha contribuito al confronto con le prefetture di Osaka e Ibaraki sulle prospettive di collaborazione tra sistemi regionali, partecipando anche agli incontri multilaterali tra le associazioni imprenditoriali italiane e le controparti giapponesi. Sono stati approfonditi i temi dell’innovazione tecnologica, dello sviluppo territoriale, della transizione energetica e del ruolo delle imprese cooperative nei processi di rigenerazione economica e sociale.
Un focus specifico è stato dedicato all’invecchiamento demografico e alla cooperazione sociale. In un contesto che accomuna Giappone e Italia, le esperienze delle cooperative dell’Emilia-Romagna in ambito welfare – dalle RSA ai servizi domiciliari, dalle piattaforme digitali per caregiver ai modelli integrati pubblico-privato-sociale – sono state portate come esempio di innovazione e di gestione sostenibile dei servizi alla persona.
«Abbiamo mostrato come innovazione e mutualismo possano camminare insieme – conclude Montroni – Le nostre cooperative sociali stanno sperimentando piattaforme digitali, teleassistenza e domotica sociale, rafforzando il legame con le istituzioni pubbliche e sviluppando nuovi modelli di cura integrata. È su queste esperienze che possiamo costruire partnership durature con il Giappone».
La missione si è conclusa a Tokyo, con un workshop di confronto tra il movimento cooperativo giapponese e il sistema Legacoop sulle sfide comuni e sulle opportunità di collaborazione. Sono state ribadite l’importanza delle filiere cooperative, la centralità del lavoro, la valorizzazione dei territori e la capacità della cooperazione di generare impatto positivo in chiave ambientale, sociale ed economica.
Legacoop Emilia-Romagna prosegue il proprio impegno nel consolidare le relazioni internazionali, promuovendo la cooperazione come modello imprenditoriale capace di affrontare le transizioni in corso e di contribuire allo sviluppo sostenibile a livello globale.


