Equal apre il confronto su equità e inclusione nelle cooperative

Oltre 30 persone di più di 10 cooperative al primo incontro a Ravenna. Il percorso affronta le disuguaglianze di genere e generazionali, dai comportamenti quotidiani alla trasparenza retributiva.

Le opportunità di crescita in una cooperativa dipendono anche da come si riconoscono le competenze e si distribuiscono le responsabilità. Sono scelte sulle quali possono incidere aspettative e pregiudizi legati al genere o all’età, spesso senza che chi decide ne sia consapevole. Da questi meccanismi è partito il confronto del primo incontro di EQUAL – Equità al Lavoro, che il 17 settembre 2026 ha riunito a Ravenna oltre 30 persone provenienti da più di 10 cooperative.

Il progetto si inserisce nel bando “Percorsi per la parità di genere” della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e interessa Bologna e la città metropolitana, Ravenna e la sua provincia. L’obiettivo è rafforzare la cultura dell’equità nei luoghi di lavoro e intervenire sulle disuguaglianze che condizionano i percorsi di carriera, il riconoscimento del valore delle persone e l’accesso alle opportunità.

Ad aprire i lavori è stata Nunzia Imperato, portavoce della Commissione Pari Opportunità di Legacoop Emilia-Romagna che indicato come EQUAL vuole essere uno spazio in cui confrontarsi e che permetta di mettere in discussione qualche automatismo, oltre a portare nelle cooperative possibilità concrete di cambiamento. Un’impostazione che affida al confronto tra persone e organizzazioni il compito di far emergere le pratiche sulle quali intervenire.

Elisabetta Cavalazzi ha collegato il percorso ai programmi e alle azioni per le pari opportunità di Legacoop Romagna. Martina Smai, di SCS Consulting, ha poi accompagnato il gruppo nella riflessione su equità e inclusione, con particolare attenzione all’intreccio tra genere e generazioni. Le persone partecipanti hanno condiviso esperienze e situazioni vissute nelle proprie cooperative.

Il genere e l’età possono infatti sovrapporsi nel modo in cui si attribuiscono autorevolezza e potenziale a una persona. Il concetto di intersezionalità, approfondito nel workshop, aiuta a leggere questo intreccio. L’attenzione all’unicità delle persone invita a considerarne le competenze e le esperienze individuali. Le etichette generazionali possono alimentare stereotipi e rendere più difficile riconoscere il contributo di ciascuno.

Le indicazioni operative riguardano anche gesti e abitudini che scandiscono la giornata di lavoro. Un orario di riunione può ostacolare chi ha responsabilità di cura o lavora a tempo parziale. Le interruzioni possono limitare lo spazio di parola, mentre una valutazione concentrata sul carattere rischia di oscurare le competenze. Anche l’assegnazione degli incarichi merita attenzione, perché alcuni compiti offrono più visibilità e occasioni di crescita di altri.

Il percorso propone accorgimenti sui quali le cooperative possono lavorare: condividere in anticipo i materiali delle riunioni, dare spazio a chi interviene meno e verificare come vengono distribuite le responsabilità. Chi coordina un gruppo può favorire il confronto anche se esprime per ultimo la propria opinione. Rendere chiari i criteri di valutazione e i percorsi di carriera permette inoltre alle persone di conoscere le opportunità disponibili e le modalità di accesso.

Il dialogo tra generazioni passa anche dallo scambio di competenze. Tra gli strumenti proposti ci sono il mentoring e il reverse mentoring, nel quale le persone più giovani affiancano chi ricopre ruoli di responsabilità. Il percorso invita a progettare formazione e organizzazione del lavoro sulla base dei bisogni delle persone e a mettere in discussione i pregiudizi che associano l’età alla capacità di apprendere o alla disponibilità al cambiamento.

EQUAL si rivolge a dipendenti e collaboratori, figure apicali e intermedie delle imprese, istituzioni e reti territoriali. Il programma comprende incontri sulla cultura di genere, sulla leadership inclusiva e sulla trasparenza retributiva, con approfondimenti dedicati alla direttiva UE 2023/970 e agli strumenti per misurare i divari salariali. Il cambiamento atteso riguarda i linguaggi e i processi interni, la partecipazione alle decisioni e la trasparenza dei criteri di valutazione e retribuzione.

Il calendario del progetto prosegue con tre appuntamenti:

14 ottobre 2026, ore 9.00–13.00, Bologna
Equità Retributiva, in collaborazione con Legacoop Bologna e Teatro Testoni Ragazzi – La Baracca, via Matteotti 16.

26 ottobre 2026, ore 14.00–18.00, Imola
Generi e Generazioni – Intergenerazionalità e Leadership Inclusiva, in collaborazione con Legacoop Imola. Sede in via di definizione.

17 novembre 2026, ore 18.30, Casalecchio di Reno
Love Bombing, spettacolo e momento di sensibilizzazione. Casa della Conoscenza, via Porrettana 360.

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