A Bologna l’Assemblea generale dei soci ha approvato il bilancio di esercizio e il bilancio consolidato. Il Consorzio conferma il proprio ruolo di aggregatore industriale e mutualistico, con un portafoglio lavori da 1,44 miliardi di euro
Dieci anni per trasformare una visione in una realtà solida, capace di stare sul mercato e, allo stesso tempo, di valorizzare la forza cooperativa delle imprese associate. Consorzio Integra ha celebrato a Bologna il proprio decennale in occasione dell’Assemblea generale dei soci, che ha approvato il bilancio di esercizio e il bilancio consolidato 2025.
Un passaggio significativo, che ha permesso di ripercorrere il percorso compiuto dalla costituzione del Consorzio e di condividere le prospettive della nuova fase di sviluppo. In questi dieci anni Integra ha consolidato il proprio ruolo di aggregatore industriale e mutualistico, mantenendo un assetto in grado di coniugare la forza organizzativa della struttura consortile con la capacità industriale delle imprese socie.
Il bilancio 2025 si chiude con risultati positivi. Nell’anno il Consorzio ha acquisito contratti per 776 milioni di euro, ha registrato ricavi per 656 milioni di euro e un utile netto di 1,05 milioni di euro, in crescita rispetto all’esercizio precedente e superiore alle previsioni di piano. Il bilancio consolidato evidenzia inoltre un valore della produzione pari a 666 milioni di euro, un utile netto di circa 1,7 milioni e un patrimonio netto prossimo ai 42 milioni.
Al termine del 2025 il portafoglio lavori ammonta a 1,44 miliardi di euro, distribuito su 349 contratti attivi in tutta Italia. Tra questi, circa cento interventi sono riconducibili al PNRR, per un valore complessivo superiore a 500 milioni di euro. Numeri che confermano la presenza del Consorzio su cantieri e interventi strategici, dalle grandi opere agli interventi di rigenerazione urbana, fino alle infrastrutture strategiche e territoriali.
Nel corso dei lavori assembleari sono stati presentati il Report Integrato, il bilancio di esercizio e consolidato, l’andamento della gestione, l’evoluzione del portafoglio lavori, il bilancio di sostenibilità e le linee strategiche del Piano 2026-2028. L’Assemblea ha inoltre approvato la destinazione dell’utile di esercizio.
«Oggi celebriamo un traguardo importante: i nostri dieci anni di attività», ha dichiarato Adriana Zagarese, presidente del Consiglio di gestione di Consorzio Integra. «Dieci anni che sono serviti per trasformare una visione in una realtà solida. Consorzio Integra ha confermato il proprio ruolo di aggregatore industriale e mutualistico, consolidando la propria presenza sul mercato, mantenendo un assetto che permette di coniugare la forza organizzativa del Consorzio con la capacità industriale delle imprese socie».
Per Zagarese, il percorso compiuto dimostra che «la collaborazione non è soltanto un principio, ma un vantaggio competitivo». Il decennale è stato anche l’occasione per ringraziare le imprese consorziate e i soci finanziatori che hanno creduto nel progetto e ne hanno sostenuto lo sviluppo. «Le sfide che ci attendono sono importanti e rendono ancora più attuale il valore della cooperazione e la capacità di fare sistema», ha aggiunto.
Il Piano strategico 2026-2028 prevede il rafforzamento della struttura interna, il completamento del percorso di digitalizzazione già avviato e il consolidamento delle attività di risk management e compliance. Una traiettoria pensata per accompagnare la crescita del Consorzio in una fase complessa per il settore delle costruzioni e delle infrastrutture, segnata dalla necessità di rispettare le scadenze del PNRR, garantire qualità esecutiva e gestire in modo sempre più strutturato rischi, procedure e tempi di realizzazione.
I lavori assembleari si sono aperti con i saluti istituzionali del presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, e dell’assessore del Comune di Bologna Michele Campaniello. De Pascale ha richiamato il momento decisivo che il territorio regionale sta attraversando sul fronte infrastrutturale, anche per effetto della spinta del PNRR.
«Oggi è necessario garantire il rispetto delle scadenze e la conclusione dei cantieri», ha affermato il presidente della Regione. «Ma le nostre priorità assolute restano la lotta al dissesto idrogeologico e il potenziamento della sanità, settori in cui siamo impegnati a garantire continuità di investimenti». In questo scenario, secondo de Pascale, il sistema di imprese rappresentato da Consorzio Integra si conferma «un interlocutore importante per capacità e qualità dimostrate». Per sostenere lo sviluppo regionale e la capacità di investimento, ha aggiunto, serve però «il rilancio degli investimenti a livello nazionale ed europeo» e una politica industriale più forte.
La seconda parte dell’incontro è stata dedicata al decennale del Consorzio, con un confronto sulla storia, sui valori e sugli obiettivi che hanno accompagnato i primi dieci anni di attività e sulle sfide che attendono il sistema consortile. Sono intervenuti Aldo Soldi, presidente di Banca Etica, Giammaria Balducci, presidente di Legacoop Produzione e Servizi, e Simone Gamberini, presidente di Legacoop.
«In questi anni il Consorzio Integra ha dimostrato di aver consolidato una solida capacità strutturale e un’indiscutibile qualità nei lavori eseguiti, dalle grandi opere agli interventi di rigenerazione urbana, garantendo sempre il pieno rispetto delle tempistiche previste», ha dichiarato Gamberini. «Siamo convinti che, per le infrastrutture di cui il nostro Paese ha urgente bisogno, il Consorzio rappresenti un interlocutore di assoluto valore, espressione di un sistema cooperativo pronto a dare un contributo strategico alla crescita nazionale».
Il decennale di Consorzio Integra si colloca quindi dentro una fase nuova: da un lato la solidità dei risultati economici e industriali, dall’altro la necessità di affrontare sfide sempre più complesse, legate alla qualità delle opere, alla sostenibilità, alla digitalizzazione, alla gestione del rischio e alla capacità di fare sistema. In questo quadro, il modello cooperativo conferma la propria attualità: non solo come forma d’impresa, ma come infrastruttura organizzativa capace di mettere insieme competenze, responsabilità e visione di lungo periodo.


