Catalogna ed Emilia-Romagna uniscono le forze: una delegazione istituzionale e di Consorzi DOP/IGP catalani in missione per studiare il modello cooperativo e la governance agroalimentare emiliana
Dal 10 al 12 giugno 2026 una delegazione di quasi cinquanta rappresentanti del Governo della Catalogna – in particolare del Dipartimento dell’Agricoltura, Allevamento, Pesca e Alimentazione (DARPA) – insieme ai Consorzi delle Indicazioni Geografiche catalane, ha visitato l’Emilia-Romagna per una missione istituzionale ad alta intensità tecnica e politica.
L’obiettivo era approfondire la conoscenza del sistema agroalimentare regionale, approfondire i modelli di governance delle DOP e IGP italiane e rafforzare la collaborazione tra due territori che condividono una forte identità produttiva e cooperativa.
La visita, organizzata in sinergia da Legacoop Agroalimentare e Legacoop Emilia-Romagna, ha rappresentato un’occasione strategica per consolidare un dialogo attivo dal 2013 tra Catalogna ed Emilia-Romagna, regioni entrambe riconosciute a livello europeo per la qualità delle loro filiere e per il ruolo centrale delle cooperative nello sviluppo agroalimentare.
Obiettivi della missione
La delegazione catalana ha espresso particolare interesse per:
- il ruolo delle cooperative nelle filiere delle Indicazioni Geografiche
- i modelli di governance dei Consorzi di tutela regionali
- le politiche regionali per la qualità agroalimentare
- le strategie di innovazione, ricerca e sostenibilità applicate alle produzioni DOP e IGP
Il programma della visita
10 giugno – Bologna: istituzioni, qualità e tradizione
La missione si è aperta con un incontro istituzionale presso la Regione Emilia-Romagna, dedicato al confronto tra istituzioni sulle politiche per la qualità agroalimentare e sulle strategie regionali di valorizzazione delle produzioni DOP e IGP.
Nel pomeriggio è stata prevista una videoconferenza con il Consorzio della Mortadella Bologna IGP e una visita guidata del centro di Bologna e della storica Mutua Salsamentari 1876.
11 giugno – Reggio Emilia: eccellenze DOP, ricerca e innovazione
La seconda giornata è stata dedicata alle principali realtà della provincia di Reggio Emilia:
Un approfondimento sul modello di governance del consorzio conosciuto in tutto il mondo, sul sistema dei controlli e sulle relazioni con i produttori.
Visita al centro di innovazione dedicato al futuro della ristorazione collettiva, con particolare attenzione all’utilizzo di prodotti DOP e IGP regionali e nazionali.
Incontro tecnico e visita ai laboratori CRPA LAB, con focus sui progetti condivisi con l’istituto di ricerca catalano IRTA.
Accoglienza nella suggestiva Villa Tarabini per approfondire storia, disciplinare e tecniche produttive.
12 giugno – Modena e Bologna: filiere cooperative e economia sociale
L’ultima giornata si è aperta con la visita alla casearia Granarolo di Parmigiano Reggiano DOP in Provincia di Modena, dove Simona Caselli, presidente di Granlatte, ha illustrato il ruolo della cooperativa nella filiera e dove la delegazione ha potuto percorrere tutte le fasi del processo di produzione del Parmigiano Reggiano.
A seguire la visita è proseguita presso la Cooperativa Sociale Eta Beta, attiva nell’inserimento lavorativo attraverso agricoltura biologica e artigianato, dove la delegazione ha partecipato a un confronto con Legacoop Agroalimentare e Legacoop Emilia-Romagna, con i saluti del presidente Daniele Montroni.
La missione si è conclusa con un approfondimento e una degustazione guidata del Consorzio dell’Olio Toscano IGP, esempio di eccellenza riconosciuta a livello internazionale.
Prospettive future
La visita ha confermato l’interesse condiviso tra Emilia-Romagna e Catalogna nel rafforzare la cooperazione sulle filiere agroalimentari di qualità. Le istituzioni dei due territori hanno manifestato la volontà di sviluppare:
- programmi congiunti di ricerca
- collaborazioni tra consorzi di tutela
- scambi tecnici tra imprese cooperative
- iniziative comuni su sostenibilità, innovazione e valorizzazione delle Indicazioni Geografiche.
La missione ha posto basi solide per un percorso di collaborazione strutturato, con l’obiettivo di costruire nuove opportunità per i sistemi agroalimentari dei due territori.


